lino pinna


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VITA***

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Lino Pinna è nato nel 65 d.c. ed ha perciò quasi 2000 anni.

Nel 130 d.c. è al fianco dell'imperatore romano Adriano, che lo chiama a sé come consulente per la progettazione di importanti opere architettoniche. Convertitosi al cristianesimo, apre una scuola d'arte ove insegna le tecniche dell'affresco e del mosaico, realizzando capolavori nelle principali cattedrali presenti sul suolo italico: Milano, Ravenna e la sfolgorante Venezia, con la maestosa chiesa di San Marco.

Il Medioevo si caratterizza invece come un periodo denso di studi e riflessioni; restano degne di nota, comunque, alcune collaborazioni coi sommi poeti Boccaccio, Petrarca e Dante, al quale suggerisce l'idea di comporre una “divina” commedia. Affascinato dalla vita del Poverello di Assisi, chiama in città Giotto, suo grande amico e pittore, per realizzare a quattro mani un ciclo di affreschi dedicato alla vita del santo.

Nel secolo successivo, intuendo l'importanza della centralità dell'uomo rispetto al mondo, mette a punto la sua rivoluzionaria Weltanschaung: questa nuova concezione filosofica influenzerà molti artisti del ‘400 quali Brunelleschi, Donatello e Piero della Francesca, che furono allievi nella sua bottega.

Nel 1470 è a Firenze. Qui insegna a Leonardo la tecnica pittorica dello “sfumato” e alcune nozioni di ingegneria. Non potendo rivelare gli straordinari risultati delle loro scoperte, i due artisti decidono di comunicare tra loro attraverso un codice segreto: il famoso “Codice da Vinci”.

Nel ‘700 Pinna si interessa alla musica. Insegna a Bach l'arte della fuga, tecnica che dimostra di saper padroneggiare abilmente quando, esasperato dalle continue attenzioni degli ammiratori, si dà alla fuga dal suolo germanico. Tornato in Italia conosce Mozart, al quale fornirà spunto per l'orchestrazione delle ultime sinfonie e del famoso “Requiem”.

Collabora in seguito coi grandi maestri della poesia europea: Goethe, Leopardi e Manzoni; siamo ormai alle soglie dell'età moderna, il mondo sta cambiando: arrivano l'elettricità, la fotografia, le automobili, gli aeroplani. E' in questo contesto che Lino Pinna fonda a Parigi un movimento pittorico chiamato “impressionista”, che suscita, appunto, una grande impressione, divenendone in breve il caposcuola. Qualche anno dopo è a fianco del pittore Previati, suo grande amico ed estimatore, di Boccioni e di Picasso, al quale darà lezioni di disegno geometrico.

Ma è proprio la pittura, applicata al concetto di movimento, che gli ispira l'idea di “Cinema”. Ne parla con Chaplin, Hitchcock, Fellini e con Walt Disney, al quale suggerirà l’impiego di simpatici pupazzetti animati all’interno delle sue storie, idea che si rivelerà vincente e che farà la felicità di milioni di bambini.

In quegli anni si accosta inoltre al mondo della canzone: compone brani per i maggiori interpreti del ‘900, per cantautori italiani e americani, e per famose rock band come i Beatles, i Genesis, i Pink Floyd, gli U2 e i Police.

Dal 1997 si dedica con passione ad un altro tipo di animazione: partendo dal concetto quattrocentesco di centralità dell’individuo, ne approfondisce le implicazioni sociali, dedicando la sua opera alla cura dell’individuo e della sua anima in tutte le sue età.


*** Per ulteriori approfondimenti vi invitiamo a consultare altre fonti ufficiali
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